ORDINANZA EMERGENZA CALDO 2026

Ondata di calore, ordinanza a tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.

Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha esteso con una nuova ordinanza le misure urgenti per la tutela dei lavoratori dal caldo, già introdotte il 16 giugno.

Oltre ai settori agricolo, florovivaistico, edile e delle cave, le disposizioni si applicano ora anche ai cantieri stradali, alla logistica di piazzale, alle consegne urbane in bicicletta o con veicoli a due ruote e alla produzione del vetro artistico, dove le elevate temperature rappresentano un rischio per la salute.

L’ordinanza, in vigore dal 2 luglio al 31 agosto, vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00 nelle giornate in cui il sistema Worklimate (INAIL-CNR) www.worklimate.it segnala un rischio “alto”. Il provvedimento invita inoltre i datori di lavoro a rimodulare gli orari delle attività e conferma la validità di eventuali misure aziendali equivalenti o più tutelanti.

Restano esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, protezione civile e pubblica sicurezza, purché siano adottate adeguate misure di prevenzione.

L’ordinanza si applica quando, nonostante le misure di prevenzione adottate, permangono condizioni di rischio per la salute dei lavoratori. Restano valide eventuali misure aziendali equivalenti o maggiormente tutelanti.

La Regione raccomanda inoltre ai datori di lavoro di adottare adeguate misure organizzative, come la rimodulazione degli orari, la rotazione del personale e la riduzione dei tempi di esposizione al caldo, in linea con le indicazioni previste dalle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare.

ORDINANZA

INTEGRAZIONE ORDINANZA

LOCANDINA PIANO CALDO 2026 – SETTORI EDILI

LINEE DI INDIRIZZO PER LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAL CALORE  E DALLE RADIAZIONI SOLARI